Paolo Nizza
Alfonso Capuozzo, interprete di Simone in Mare fuori, si racconta al Lamezia International Film Fest 2026: la prima scena sul set, dedicata alla morte della madre del suo personaggio, il rapporto con il telefono e i social, il passaggio a Sanremo, i veterani sul set osservati in silenzio e lo street casting con 1.500 candidati. Ne emerge il ritratto di un ragazzo maturo, curioso e senza pose, capace di abitare il presente senza lasciarsi sedurre dall’idea del successo eterno: "Non credo troppo nel per sempre"
La prima scena girata da Alfonso Capuozzo nella sua vita è stata la morte di una madre. Quella di Simone, il personaggio che interpreta in Mare fuori: un ragazzo rimasto orfano che si affida alla zia e a Donna Wanda e varca i cancelli dell’Istituto penale per minorenni di Napoli con una missione segreta, scoprire i piani di Rosa Ricci.
Per un esordiente assoluto, napoletano classe 2006, cominciare dal lutto è un battesimo del fuoco. Come lo abbia superato, lo racconta lui stesso con un candore che nessuna scuola di recitazione può insegnare: tornato a casa, ha dormito per quindici giorni accanto a sua madre.
Al Lamezia International Film Fest, che nella serata conclusiva di sabato 18 luglio alla piazzetta San Domenico ha dedicato un talk ai giovani protagonisti della serie con Capuozzo e Manuele Velo, il giovane attore è arrivato con addosso una delle qualità più rare nel mondo dello spettacolo: nessuna posa.







