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Giuliano Delli Paoli

Il Samuele della serie tv a Villa San Michele, ad Anacapri: «C'è chi non distingue tra fiction e realtà e mi insulta per le azioni del mio personaggio»

È lo spigoloso (e violento) Samuele di «Mare Fuori», il "milanese cattivo" che alla fine della sesta stagione finisce con l'essere sequestrato e messo sotto tortura da mani che restano misteriose. Il suo personaggio machiavellico è entrato a gamba tesa nelle turbolente dinamiche della fortunata serie tv ambientata in un immaginario istituto penale per minorenni ispirato al penitenziario di Nisida. Francesco Luciani, atteso oggi ad Anacapri alle 20 insieme con i giovani attori napoletani Antonio D’Aquino e Aurora Venosa, nell’ambito della rassegna «Swedish film goes Capri» fino a sabato a Villa San Michele, è uno dei protagonisti della quinta e sesta stagione della celebre serie Rai.

Ventiquattrenne di Mezzate, nel milanese, Luciani ha debuttato lo scorso anno sul grande schermo ne «La partita delle emozioni», il film di Fabrizio Guarducci con Sebastiano Somma, nel quale interpreta Davide, un ventenne agiato incapace di regolare il proprio temperamento. Un personaggio diverso da Samuele ma che intercetta ugualmente disagi e ambiguità della Generazione Z.