«L’avvocato Vincenzo Malinconico? È vero, sono io. Meglio: mi somiglia molto. Ironico verso sé stesso e verso la vita, non si prende mai sul serio, ma ha un atteggiamento distaccato che non è rinuncia ma scelta consapevole di volersi tenere fuori dalla gara delle apparenze che tutti giocano». Di essere della stessa pasta del personaggio che interpreta, Massimiliano Gallo lo dimostra subito: oltre a interpretarlo in tv lo bissa a teatro in un monologo dove davvero i confini tra i due – attore e personaggio – sfumano. Arriva al Carignano lo spettacolo “Malinconico. Moderatamente felice” di Diego De Silva e Massimiliano Gallo, che ne firma anche la regia: dal 26 dicembre al 4 gennaio, compresa la recita di Capodanno con inizio alle 20,30.
Malinconico l’ha tanto amato da portarlo anche a teatro?
«Mi piace in questa epoca di finti vincenti che ci sia uno che a questa gara non vuole proprio partecipare e se ne tira fuori. Non un perdente ma uno che ha scelto di non partecipare. Anche con le donne: ha un certo successo, ma ne è inconsapevole. Io e il suo creatore Diego De Silva abbiamo scritto un monologo a quattro mani: non ci sono le solite indagini “di pancia e di cuore” di Malinconico, quanto uno sfogo con tutte le cose che IO voglio dire, i tanti sassolini che mi voglio togliere dalle scarpe. Il debutto è stato a Napoli a marzo, poi abbiamo girato un po’ di cittadine del Sud, ma a dicembre invece inizia la vera tournée nazionale: partenza da Torino, poi Genova, Bologna, Milano».






