La sua Carmela di «Mare Fuori» «è una ragazza giovane, abbandonata, che non ha pilastri su cui contare e nemmeno riferimenti culturali». Ma soprattutto, alla sua Carmela, «il mare fuori non viene fatto vedere: solo la strada, che è un tunnel nero». Insomma il personaggio che l’ha resa celebre e per sei stagioni l’ha vista crescere – l’ultima è in onda su Rai 2 in chiaro dal 29 aprile e in streaming su RaiPlay - è ben distante dall’attrice napoletana Giovanna Sannino, classe 2000, un volto solare e una concreta visione del ruolo salvifico dell’arte e del potere della speranza. Per inquadrarla partiamo da un dettaglio: prima di cominciare la sua avventura con la serie ambientata in un Istituto penale minorile a Napoli, ad appena 18 anni Giovanna ha condotto un laboratorio teatrale proprio con ragazzi detenuti a Nisida.
Carmela di Mare Fuori: «Il teatro in carcere è molto più di una fiction»
Giovanna Sannino, l'attrice di «Mare Fuori» e il laboratorio fatto coi giovani detenuti di Nisida: «Recitare insegna l’empatia». Il successo della serie «che non racconta solo la Napoli malavitosa, ma i percorsi di formazione e reinserimento»






