Capo Arte Teatro Festival, “Mille bolle blu”: Filippo Luna porta in scena un amore omosessuale clandestino: «Mi piacerebbe che la gente imparasse a guardare il prossimo con gli occhi del cuore». L’intervista all’attore.

RICADI (VIBO VALENTIA) – Trent’anni di amore vissuti nell’ombra. Trent’anni trascorsi a difendere un sentimento dal rumore del mondo, mentre fuori scorrono una vita apparentemente “normale”, le convenzioni sociali, il giudizio degli altri e il peso, spesso insostenibile, del silenzio. È la storia di Nardino e Manuele, due uomini nella Palermo degli anni Sessanta, protagonisti dello spettacolo “Le mille bolle blu”, il monologo scritto dal giornalista Salvatore Rizzo, diretto e interpretato da Filippo Luna, prodotto da Nutrimenti Terrestri. Sarà questa pièce teatrale a chiudere, domenica 30 agosto, Capo Arte Teatro Festival, progetto di Dracma-Centro di Produzione Teatrale, con la direzione artistica di Andrea Naso. Un appuntamento che segna anche il ritorno di Dracma al Teatro Marrana di Ricadi dopo quindici anni, con una proposta dedicata al teatro italiano e internazionale contemporaneo. Il festival è organizzato dalla Pro Loco Capo Vaticano, in collaborazione con l’associazione InUtile, con Tata’s food partner e il sostegno del Comune di Ricadi, della Regione Calabria e del ministero della Cultura.