Era stato condannato a 3 anni e sei mesi per maltrattamenti in famiglia: si sarebbe aggravata la situazione dell’uomo che ora è in carcere, dopo la sentenza passata in giudicato. Gli era stata infatti inviata la notifica di presentarsi nei giorni scorsi davanti al Gup per un’altra accusa molto seria, violenza sessuale nei confronti di uno dei figli. L’uomo, dopo esser stato giudicato in primo grado dal Collegiale di Massa, presieduto dal giudice Ermanno De Mattia (a latere Fabrizio Garofalo e Antonella Basilone) e secondo grado, era stato portato in carcere perché si era espressa anche la Cassazione, alcuni giorni fa.

Durante il processo per maltrattamenti che era andato a sentenza a gennaio 2025, uno dei testimoni aveva raccontato di alcuni episodi esposti da uno dei figli che avrebbe accusato il padre di violenza sessuale: il legale di una delle madri (che si è costituita parte civile), Alessandro Ravani del foro di Massa, si era fatto consegnare le registrazioni della testimonianza e aveva depositato un’istanza alla Procura di Massa, che poi ha voluto vederci chiaro. Nel caso in cui l’imputato difeso dal legale Andrea Spartà non optasse per l’abbreviato l’udienza si terrà davanti alla Corte d’Assise di Massa, dato che la violenza è stata commessa nei confronti di minore con età inferiore ad anni dieci. Questa però sarà una decisione prettamente della difesa. L’udienza preliminare è stata rinviata al 18 dicembre perché l’imputato, essendo stato incarcerato due giorni prima, non era presente.