In un'intervista l'imprenditore indica una persona che sta insieme «da tempo» con il conduttore di Report. E parla di una gelosia forte. Forse per discolparsi
«Cherchez la femme». Il Corriere della Sera indica una pista precisa per l’attentato a Sigfrido Ranucci. In un articolo a firma di Antonella Baccaro il quotidiano cita l’intervista al Giornale nella quale l’imprenditore parla di Laura Cianfoni. Citata dalla procura di Roma come «persona verosimilmente appartenente al contesto personale/professionale della vittima». E di cui gli inquirenti scrivono: «Non si esclude che L. possa aver ricevuto pregressi contatti, ovvero tentativi di contatto da soggetti legati al grave atto intimidatorio oggetto di indagine».
Nelle carte dell’indagine ci sono molti scambi telefonici e scatti con il conduttore, in un locale a Rocca Massima in provincia di Latina. Lavitola ne parla come di una persona che sta insieme «da tempo» con Ranucci, cui è unita da «una relazione vera, forte». Anche se la donna «non riesce ad accettare che questa non sia una relazione formale». Secondo il quotidiano si tratta di un messaggio in bottiglia dell’indagato in cerca di una via di fuga. Valter parla anche di una gelosia «folle». Talmente folle che lo chiama al telefono per verificare se fosse uscito con Sigfrido insieme ad altre donne.







