di

Antonella Baccaro

La strategia del faccendiere per indicare un movente

Ci mette del suo Valter Lavitola per smuovere le acque dell’inchiesta giudiziaria che lo vede indagato per l’attentato all’amico Sigfrido Ranucci. E, da uomo di mondo, sembra offrire un consiglio non richiesto a quanti ne interpretano ormai le dichiarazioni come se fossero gli oracoli della Sibilla cumana, suggendole una per una: «Cherchez la femme». Insomma, come in ogni mistero che si rispetti, è una donna che va cercata.

Nella fattispecie Lavitola non ha dubbi e nell’ultima intervista al Giornale nomina tale L., che viene citata dalla Procura di Roma come «persona verosimilmente appartenente al contesto personale/professionale della vittima». E di cui gli inquirenti scrivono: «Non si esclude che L. possa aver ricevuto pregressi contatti, ovvero tentativi di contatto da soggetti legati al grave atto intimidatorio oggetto di indagine».