Dalla manutenzione alla costruzione di nuovi alloggi. Dal co-housing per le giovani coppie agli studentati. È il Piano casa varato dalla Regione che mette a disposizione, complessivamente, 245 milioni di euro finanziati dai fondi Fesr. «A soli sette mesi dal nostro insediamento, presentiamo un piano all’avanguardia», annuncia il governatore Roberto Fico. Poi aggiunge: «È un programma importante, fondamentale perché quello della casa è uno dei temi del futuro non solo nella nostra regione ma in tutta Italia e in tutta Europa».

Il progetto Il nome del piano, “Hope”, sta per “Housing programma europeo in Campania” ed è il più grande, per interventi e finanziamenti, degli ultimi anni che riguarda l’edilizia residenziale pubblica. Tra nuove costruzioni e manutenzione delle strutture esistenti. «A cominciare dal superamento delle barriere architettoniche, dove eravamo molto indietro. A Scampia - tiene a raccontare il governatore - un disabile da 16 anni era impossibilitato ad uscire di casa se non trovava qualcuno che lo portasse in braccio». Il programma prevede l’incremento dell’offerta di alloggi di edilizia residenziale pubblica anche attraverso il recupero e la ri-funzionalizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata con un investimento di 93 milioni di euro. Altri 84 milioni di euro vengono destinati al comune di Napoli, così suddivisi: 50 per continuare il programma di riqualificazione a Taverna del Ferro, Scampia e Ponticelli e 34 per la manutenzione straordinaria degli alloggi dell’Acer. Altri 68 milioni, invece, vengono spalmati negli altri capoluoghi. Di cui 48 milioni per la realizzazione di nuovi alloggi e 20 per aumentare i posti per gli studenti degli atenei campani.L’impegno «La casa è il primo presidio di dignità, autonomia e inclusione sociale. Per questo investiamo risorse europee in una strategia che aumenta l’offerta di alloggi pubblici e sociali, rigenera il patrimonio esistente, restituisce alla collettività i beni confiscati alla criminalità organizzata e guarda con attenzione alle giovani generazioni e al diritto allo studio. È una politica pubblica che mette al centro le persone e costruisce una Campania più giusta, inclusiva e sostenibile», spiega Claudia Pecoraro, assessora regionale alle Politiche Abitative sottolineando come «il progetto non prevede, come ci chiede l’Unione europea, consumo di suolo perché nella maggior parte dei casi verranno riqualificati alloggi già di proprietà regionale. Per questo con il collega Enzo Cuomo, che detiene la delega al Patrimonio, verrà fatto un censimento degli alloggi di proprietà della Regione per cercare di capire se è possibile riqualificarli e trasformarli in alloggi. Inoltre, siamo in contatto con l'Agenzia nazionale dei Beni Confiscati, e abbiamo già chiesto e ricevuto il censimento degli immobili a uso abitativo della Campania, perché immaginiamo di utilizzare anche quelli». La manutenzione «Destiniamo 34 milioni di euro alla manutenzione straordinaria, per adeguare l’edilizia popolare al cambiamento climatico e tutelare la salute dei cittadini con tecniche di isolamento termico. Parallelamente, daremo nuova vita agli immobili regionali attraverso “contratti di quartiere” che uniscono la casa alla qualità dei servizi e dello spazio pubblico. È un massiccio investimento economico caratterizzato dalla sinergia con università, parti sociali e mondo produttivo, in cui il patrimonio regionale farà da leva per il restyling e per nuovi alloggi», sottolinea invece Enzo Cuomo, assessore regionale al Governo del territorio. «È un programma importante, fondamentale - sottolinea l’ex presidente della Camera - perché quello della casa è uno dei temi del futuro non solo nella nostra regione ma in tutta Italia e in tutta Europa. Usiamo le risorse europee in interventi concreti che riducono le disuguaglianze, rigenerano i territori e ampliano le opportunità, soprattutto per chi oggi incontra maggiori difficoltà nell'accesso a un’abitazione. È questa la direzione che abbiamo scelto per la Campania: investire sui diritti, sulla qualità della vita e su uno sviluppo che coniughi crescita, equità e coesione sociale». Anche perché c’è sempre più richiesta di alloggi a prezzi calmierati, come sottolinea l’assessore Cuomo: «L’obiettivo parte dalla domanda: ci sono 45mila richieste di alloggi pubblici e ora si sta valutando se tutti hanno i requisiti per potervi accedere».