Il Piano casa muove i primi passi concreti. La Regione Lombardia fa da apripista con 96 milioni di euro attraverso un bando in pubblicazione oggi. L’obiettivo è rispondere alla domanda abitativa delle famiglie che non riescono ad accedere né al mercato privato né alle case popolari, che il bando individua con Isee compreso tra 14mila e 40mila euro. Senza nuovo consumo di suolo ma riqualificando circa 2.500 alloggi pubblici e privati da dare in locazione permanente a canoni sostenibili.

Sono previste tre linee di intervento: una per imprese, cooperative e Comuni, con una dote di 48 milioni di euro; una riservata all’Aler, Azienda Lombarda per edilizia residenziale (35 milioni); la terza (13 milioni) destinata agli enti sociali e religiosi impegnati nel sostegno alle fragilità e all’accoglienza temporanea legata a studio, lavoro e cura.

Le risorse arrivano per metà dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e per l’altra metà dal Fondo sviluppo e coesione nazionale. Gli enti e i privati beneficiari potranno decidere di privilegiare alcune categorie, come giovani coppie, disabili, lavoratori nei servizi pubblici o in imprese con carenza di persona, studenti e anche di derogare ai limiti Isee per i soggetti svantaggiati.