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Due uomini sono stati condannati per aver rapinato e ferito al collo con forbici un bracciante, gli stessi sono stati assolti dal reato di caporalato.
CORIGLIANO ROSSANO – Lo avrebbero preso a testate, afferrato e colpito al collo con un paio di forbici causandogli un trauma facciale per costringerlo a consegnare la somma di duemila euro, ovvero la paga ricevuta per il lavoro svolto nei campi. È così che avrebbero agito Salah Ed Dine Maatoui, 24 anni, e Mustapha El Khayati, 39, i due uomini di nazionalità marocchina condannati nei giorni scorsi a due anni e quattro mesi ciascuno dal gip del Tribunale di Castrovillari per estorsione e lesioni personali aggravate, in concorso, nei confronti del bracciante agricolo E. J. I due erano imputati anche per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro – in altre parole, per fatti di “caporalato” – ma il gip Luca Fragolino, all’esito dell’udienza camerale, li ha assolti per quest’ultima imputazione con la formula “perché il fatto non sussiste”.
Maatoui e El Khayati erano stati tratti in arresto nello scorso mese di gennaio e la misura cautelare confermata dal Tribunale del Riesame. All’esito di incidente probatorio, i legali dei due imputati, Giovanni Brandi Cordasco Salmena ed Ettore Zagarese, avevano chiesto e ottenuto la misura dei domiciliari.









