Miliband agli Esteri, Mahmood resta all’Interno
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - In qualità di ministro della Difesa, Healey ha fatto ampie pressioni su Starmer e sul ministero del Tesoro affinché definissero un percorso per portare la spesa per la difesa al 3% del Pil entro il 2030, anziché al 2,68% che il governo aveva infine messo a bilancio. Le dimissioni inaspettate di Healey, fedele alleato di Starmer, hanno rappresentato un duro colpo per l’allora primo ministro, che ha annunciato le proprie dimissioni meno di due settimane dopo. Secondo Healey Starmer non era stato "in grado" e il Tesoro non era stato "disposto" a trovare i soldi per tenere il Paese al sicuro.
La scelta di Healey non era scontata, dal momento che fino a ieri i due nomi più quotati per ricoprire il ruolo di ministro del Tesoro erano quelli di Ed Miliband, ex ministro dell’Energia e figura chiave nel colpo di mano che costrinse Starmer alle dimissioni e la ministra dell’Interno Shabana Mahmood. Miliband, rappresentante della sinistra laburista, è invece stato scelta da Burnham come ministro degli Esteri mentre Mahmood (destra Labour) continuerà a ricoprire il ruolo di ministra dell’Interno.
mar-red










