Leo Messi dovrebbe lasciare la nazionale dell’Argentina, che si prepara a una mezza rivoluzione. In rampa di lancio Nico Paz, ci sarà anche un nuovo capitano.

L'addio di Leo Messi alla nazionale dell'Argentina non è stato ancora conclamato, ma è praticamente certo che ci sarà. Forse ci sarà una partita d'addio per celebrare uno dei più grandi calciatori della storia, magari tra qualche mese, ma la lunga era di Messi, cominciata nell'estate 20005, con l'Albiceleste sta per finire. E assieme a lui vanno verso l'addio alla nazionale una serie di calciatori, come Otamendi e Tagliafico, ultra trentenni così come Paredes e De Paul, la trentina l'hanno superata pure i tre portieri, che però hanno una carriera più lunga. Scaloni dovrà ricostruire. La squadra c'è, all'orizzonte si vede qualche campioncino potenziale, ma senza Messi mancherà il faro, la luce di una squadra che per anni è stata abituata ad avere il più forte. La ricostruzione passa anche da nuovi leader.

Messi verso l'addio all'Argentina L'età media dell'Argentina dei Mondiali 2026 era piuttosto alta. Messi anni 39, una sfilza di ultra trentenni già citati, con in totale 17 calciatori che hanno vinto il Mondiale nel 2022, che ci hanno riprovato fermandosi sul più bello. Scaloni era andato sul sicuro. Ora è il momento di tirare una linea. Il prossimo appuntamento è la Copa America nel 2028, ma senza qualificazioni e con un ruolo da favorita. Il grande appuntamento reale sarà il Mondiale 2030 e per arrivare pronti bisogna tracciare già adesso un solco. Leo Messi ha segnato 125 gol in 207 partite con l'Argentina. Lautaro e Alvarez gli attaccanti e Romero possibile capitano Senza Messi chissà se qualcuno avrà la 10, ma intanto saranno Lautaro e Alvarez gli avanti più rappresentativi. Ma non è solo una questione di maglia e bomber, c'è una questione di aura, che magari materialmente non si potrà spiegare ma che ovviamente è presente. Perché Messi va al di là del pallone e del rettangolo verde. Sarà anche una questione di fascia di capitano, con una sfilza di pretendenti: l'erede potrebbe essere il difensore Romero, ex Serie A, che potrebbe entrare per primo in campo guidando un nutrito gruppo di senatori che ora avranno maggiori responsabilità.