Il viaggio della Seleccion, però, è ancora tutto da vivere. Lionel Scaloni ha tantissime incognite da affrontare a livello fisico nei suoi uomini: Emiliano Martínez, Nahuel Molina, Nicolas Tagliafico, Nico Paz, Leonardo Balerdi, Montiel, Julian Alvarez e Leandro Paredes, più lo stesso Messi, sono arrivati tutti in condizioni dubbie all'appuntamento iridato. Uno, anzi, è già andato via: Balerdi è stato sostituito da Marcos Senesi, commosso nell'accogliere la chiamata del CT insieme alla sua compagna. Per ovvi motivi, gli uomini più importanti di questa lista sono El Dibu, La Pulga e Julian, nel 2022 eroe in Qatar. The Last Dance L'ultimo Mondiale, la competizione che Leo ha inseguito per tutta la vita, che gli regalerà il record (condiviso) di sei Mondiali giocati, è arrivato. È arrivato e Messi lo vivrà fianco a fianco con la sua Argentina, la squadra che ha forgiato, di cui ha sostanzialmente cresciuto tutti i giocatori, che sono diventati a tutti gli effetti la sua coorte. La nazionale sudamericana, nel complesso, non è la più forte del torneo e non lo era nemmeno nel 2022. Di certo però, come nel 2022, l'Argentina è la squadra più squadra, più compatta, più coesa. Il tempo dell'ultimo tango sta arrivando, e indipendentemente da come andrà poi sarà sipario, lacrime e ricordi di una carriera indimenticabile, di un giocatore leggendario che ha conosciuto ogni sfaccettatura di questo sport: la pressione, la delusione, le lacrime, il paragone con Maradona, la paura, vivendo tutto fino alla gloria, fino al tetto del mondo. Non più da solo, non più elemento estraneo di uno spogliatoio che faticava a collimare col suo carattere riservato e la sua personalità, bensì con quella che è stata, è e rimarrà per sempre sui libri di storia a tutti gli effetti come l'Argentina di Lionel Messi.