Promette un tatuaggio a due amiche di 17 e 18 anni, poi le sequestra e le violenta in un casolare vicino a Milano. Condannato a 10 anni un uomo di 33 anni. Il giudice ha, inoltre, disposto una provvisionale di 25 mila euro per ciascuna delle vittime.
Immagine di repertorio
Dieci anni di carcere per aver attirato con l'inganno due ragazze di 17 e 18 anni, promettendo loro un tatuaggio, per poi sequestrarle e violentarle in un casolare dell'hinterland milanese. È questa la sentenza pronunciata dal gup di Milano Cristian Mariani nei confronti di un uomo di 33 anni, giudicato con rito abbreviato. Il giudice ha, inoltre, disposto una provvisionale di 25 mila euro per ciascuna delle due vittime.
La ricostruzione della vicenda Le due giovani si erano conosciute in una comunità per ragazze e avevano costruito un legame molto forte. La più piccola, allora diciassettenne, desiderava tatuarsi sul braccio il nome dell'amica, da poco diventata maggiorenne, come simbolo della loro amicizia. Un desiderio che, nella primavera dello scorso anno, si è però trasformato in un incubo. Secondo la ricostruzione dell'accusa, infatti, la ragazza più grande aveva conosciuto il trentatreenne nella zona di Città Studi, a Milano, dove viveva dopo aver lasciato la comunità al termine del suo percorso di recupero. L'uomo si era presentato come tatuatore e aveva assicurato di poter realizzare il tatuaggio a un prezzo accessibile. Le due avevano così deciso di fissare un appuntamento per il 25 marzo. Quel giorno, invece di accompagnarle in uno studio, l'uomo le avrebbe convinte a seguirlo fino a un casolare semiabbandonato nelle campagne vicino a Segrate. Lì le avrebbe tenute sequestrate per alcune ore e, minacciando una delle due con un coltello puntato alla gola, avrebbe abusato sessualmente delle giovani.









