Per dieci anni avrebbe trasformato la propria figlia nella vittima di un incubo consumato tra le mura di casa, mentre la madre, pur consapevole di quanto stava accadendo, non avrebbe mai trovato la forza di fermarlo. È una vicenda destinata a far discutere quella definita dal Tribunale di Busto Arsizio con una condanna a 19 anni e tre mesi di reclusione nei confronti di un uomo di 47 anni, riconosciuto colpevole di aver abusato della figlia per anni. La sentenza, pronunciata dal collegio presieduto dal giudice Rossella Ferrazzi, dispone anche un risarcimento di 120 mila euro in favore della giovane, oggi ventisettenne, costituita parte civile con l’avvocato Milena Ruffini. Ma il processo potrebbe non fermarsi qui. I giudici hanno infatti trasmesso gli atti alla Procura affinché valuti la posizione della madre della ragazza, che durante il dibattimento ha ammesso di non aver mai denunciato il marito. "Avevo paura delle conseguenze", ha dichiarato in aula. Secondo quanto emerso nel processo, gli abusi sarebbero iniziati quando la bambina aveva appena otto anni e sarebbero proseguiti per circa un decennio. Il padre, stando alla ricostruzione accolta dal Tribunale, avrebbe instaurato con la figlia un rapporto morboso e possessivo, arrivando a trattarla come una compagna, controllandola con gelosia e imponendo in famiglia un clima di paura e soggezione.
Abusi sulla figlia per dieci anni. Condannato
Per dieci anni avrebbe trasformato la propria figlia nella vittima di un incubo consumato tra le mura di casa,...







