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La vicenda, al centro del processo, è avvenuta all’interno di un’abitazione della provincia foto di repertorio

Accompagna l’amica a casa e il padre di lei la violenta. Ieri al tribunale di Ferrara è scattata una condanna di 8 anni nei confronti dell’uomo di 38 anni, che dovrà pagare anche una provvisionale di 30mila euro. Senza contare quanto verrà disposto come risarcimento in sede civile. Inizialmente, la pm Isabella Cavallari aveva chiesto una condanna di 10 anni e sei mesi, ridotta a 7 anni per la scelta del rito abbreviato. Ma alla fine la pena stabilità dal giudice è stata di 8 anni. L’accusa è tra le più pesanti. Ossia l’aver avuto un rapporto sessuale con una ragazzina di 12 anni. Un’amichetta della figlia, per essere esatti, della quale l’uomo, nel 2023, avrebbe abusato durante una visita della giovanissima nella loro abitazione. Sono questi, in estrema sintesi, i contorni del processo che è proseguito ieri dopo l’incidente probatorio. A giudizio per quei fatti c’è un uomo di 38 anni residente in provincia. Nell’udienza di ieri, a porte chiuse, la pm Cavallari ha chiesto una condanna di 7 anni per l’uomo. La ragazzina, sentita nuovamente, durante l’incidente probatorio, avrebbe raccontato che oltre all’atto sessuale, sarebbe stata costretta con la forza. L’uomo sarebbe rimasto da solo in casa con lei, perché la figlia e amica della minore, sarebbe uscita di casa. In questo modo, l’uomo avrebbe avuto il tempo di violentare la ragazzina. Le accuse. I fatti al centro del processo, come detto, si sarebbero verificati nel 2023. Secondo l’impianto accusatorio formalizzato dalla procura, l’imputato avrebbe costretto la giovane a subite un rapporto sessuale nella propria abitazione. Il tutto si sarebbe verificato durante una visita della ragazzina all’amica, figlia del 38enne. A far emergere la vicenda sono state alcune confidenze della persona offesa a una zia. La denuncia però venne formalizzata dopo che la ragazzina parlò con la psicologa della scuola. A rendere ancora più inquietante la vicenda, il fatto che l’uomo si presentasse alla fermata dell’auto con la sua auto e, alla vista della 12enne, rallentasse per farsi vedere. Senza contare i messaggi del 38enne inviati alla ragazzina. In ogni casa, a quella segnalazione della psicologa, nacque l’inchiesta che ha visto la lente stringersi sul condannato per la violenza sessuale. L’uomo è assistito dall’avvocato Giuseppe Incandela; mentre per la parte civile c’è l’avvocato Raffaella Tonti Spadoni, che si ritiene soddisfatta per la condanna.