HomeMilanoCronacaMilano, adescate e violentate in un casolare dal finto tatuatore: l’orco condannato a 10 anniLe due ragazze, una minorenne, si erano conosciute in una comunità per ragazze difficili. Il 33enne tunisino era riuscite a carpire la loro fiduciaLe ragazzine erano state portate in un casolare dell'hinterlandRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – Si erano conosciute in una comunità per ragazze difficili. Il loro legame era diventato così forte che la più piccola, 17 anni appena, aveva un grande desiderio: farsi tatuare sul braccio il nome dell'amica da poco maggiorenne.
L’incontro e la violenza
Un desiderio che si è trasformato in un incubo per via di un uomo, incrociato a Milano nella primavera dell'anno scorso, che, spacciandosi per tatuatore, le ha adescate, promettendo di incidere sulla pelle quel simbolo di amicizia. Invece le ha portate in un casolare dell'hinterland, le ha sequestrate e, puntando il coltello alla gola di una delle due, le ha violentate.
La sentenza
Per questo, oggi, il gup milanese Cristian Mariani ha condannato, con rito abbreviato, a 10 anni di carcere un tunisino di 33 anni e ha riconosciuto una provvisionale di 25mila euro per ciascuna delle due vittime. L'imputato, arrestato in Spagna e ora a San Vittore, subito dopo la lettura del dispositivo, ha alzato la voce in aula e fuori dall'aula: ha protestato per la pena ritenuta severa e, un po' in arabo e un po' in italiano, ha gridato che per lui "è la morte".











