HomeMilanoCronacaViolenza sessuale su due ragazze. La scusa del tatuaggio e il sequestro: "Chiamo gli altri e ci divertiamo"Si era finto tatuatore per attirare una 17enne e una 18enne in un casolare a Segrate, poi il coltello e gli abusi. È stato proprio un suo amico a salvare le giovani: "Lasciale andare". Ora la condanna a dieci anni.Una manifestazione contro la violenza sulle donneRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici"Ora chiamo i miei amici e ci divertiamo". Minacciate con un coltello alla gola e costrette a subire violenza sessuale, in un casolare abbandonato, nelle campagne di Segrate. E’ quanto accaduto, a marzo 2025, a due ragazze, una minorenne e una maggiorenne, sequestrate da un uomo di 33 anni. Sono finite in quel casolare di periferia perché lui le ha adescate con uno stratagemma: si è finto un tatuatore.

Un tatuaggio per le due ragazze sarebbe dovuto essere proprio il simbolo della loro amicizia. Un’amicizia nata come uno spiraglio in due vite difficili. La più piccola italiana e la più grande cresciuta al Corvetto, con cittadinanza marocchina, si erano conosciute nel "giro" delle comunità che si occupano del recupero di minori che hanno commesso reati. Hanno continuato a trovare la forza l’una nell’altra, anche quando sono state divise. La più piccola voleva incidere sulla pelle quel legame. Qui entra in gioco il loro aguzzino. Aggancia la più grande in Città Studi e mostra alla ragazza foto di alcuni tatuaggi sul cellulare. "Li faccio io", millanta.