Folla in piazza del Nettuno a Bologna al presidio indetto dal sindaco Matteo Lepore dopo la morte di Fakir Abderrahim: la sorella dell’uomo si sente male e sviene. Tra i presenti anche il il governatore dell’Emilia Romagna Michele de Pascale.

Foto di Simone Giancristofaro.

Sono oltre quattromila le persone che questo pomeriggio si sono riunite in Piazza del Nettuno a Bologna per il presidio indetto dal sindaco Matteo Lepore a seguito della morte di Fakir Abderrahim, il 42enne morto ieri dopo essere stato bloccato a terra dalla polizia al quartiere Pilastro.

Tra la folla anche i familiari dell'uomo, in particolare, la sorella di Fakir, che, dopo essere stata ricevuta a Palazzo d’Accursio insieme ad altri parenti dal primo cittadino, è uscita dalla Salaborsa ed è ha avuto un collasso, svenendo sul pavimento. Il sindaco e gli altri presenti hanno subito chiamato un medico e qualcuno si è qualificato dalla folla, salendo i gradini per aiutare la donna in difficoltà. L’intervento è ancora in corso, sta arrivando un'ambulanza. Durante il presidio ha preso la parola la nipote di Fakir. "Non è solo raccontare, ma con la forza di chi non vuole che una vita venga dimenticata. Abderrahim non era un caso di cronaca, Abderrahim era una persona, era mio zio, era un fratello, un familiare, un uomo con una storia, con dei sentimenti e con delle persone che lo amavano profondamente. Io sono la nipote più grande e per me essere qui oggi è un dovere, è il modo che ho per stare accanto alla mia famiglia e per dare voce a chi oggi non può più parlare", ha detto la ragazza.