Bologna, 20 luglio 2026 – Momenti di tensione e scontri tra manifestanti e polizia durante il presidio per Fakir a Bologna. Migliaia le persone arrivate in piazza Nettuno per il "momento di raccoglimento”, organizzato dal sindaco Matteo Lepore per unire la città attorno alla famiglia di Abderahhim Fakir, il 43enne deceduto ieri al pilastro durante un'operazione di polizia. Ma in piazza sono arrivati anche numerosi contestatori che, tra cori e striscioni, sono arrivati sotto alla Prefettura. Dopo un fitto lancio di oggetti da parte dei manifestanti contro le le forze dell'ordine, gli agenti hanno risposto con i lacrimogeni e l'idrante per disperdere i collettivi.
All’inizio del presidio in piazza la sorella del 42enne ha avuto un malore durante il presidio ed è stata soccorsa dai sanitari. Intanto la Procura sta facendo accertamenti (iscritti con il modello 45 bis) su sei persone (due agenti delle forze dell’ordine e quattro sanitari). L’Ausl di Bologna ha aperto un procedimento interno per verificare l’operato dei sanitari del 118 intervenuti. Ieri sera circa 200 persone si sono raccolte in un sit-in al Pilastro per ricordare Fakim, ma anche per protestare contro la sua morte. È infatti deceduto durante un intervento della polizia, chiamata dai residenti, in quanto il 42enne poi morto “stava dando in escandescenze”. Verrà eseguita l’autopsia per capire le cause della morte, avvenuta mentre era steso a terra, a faccia in giù, ammanettato.










