BRUXELLES - L'aumento dei dazi statunitensi ha determinato una forte volatilità delle esportazioni europee verso gli Usa, facendo salire l'aliquota tariffaria effettiva dall'1% a circa l'8%. Gli importatori statunitensi di prodotti Ue pagano ora circa 31 miliardi di euro di dazi, contro i 7 miliardi precedenti alla stretta. È quanto emerge dai dati della Commissione europea, pubblicato a un anno dall'accordo Ue-Usa sui dazi.
Nel primo trimestre del 2025, in vista dell'introduzione delle nuove tariffe, le imprese hanno anticipato gli acquisti accumulando scorte: l'export Ue ha così superato i 70 miliardi a marzo. Dopo l'annuncio dei dazi, le esportazioni sono scese sotto i 50 miliardi ad aprile, toccando un minimo di circa 33 miliardi nell'agosto successivo. L'attesa per l'accordo commerciale Ue-Usa, dopo l'incontro di Turnberry, ha favorito un rimbalzo a settembre. Nei primi quattro mesi del 2026 le esportazioni europee hanno quindi registrato una graduale ripresa verso i livelli precedenti ai dazi, pur restando inferiori ai picchi raggiunti nella fase di accumulo delle scorte.












