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Redazione Economia

In calo le esportazioni italiane verso i principali paesi partner extra Ue27: del 21,2% verso gli Stati Uniti (ma accelera l’import: +68,5%). Aumentano solo le vendite verso Regno Unito (+4,9%) e Svizzera (+4,7%)

Il primo conto dei dazi è arrivato, puntuale. Lo ha servito l’Istat, con i dati relativi alle esportazioni nel mese di agosto, mese in cui è entrato in vigore l’accordo di fine luglio con cui Donald Trump ha modificato i dazi reciproci con la Ue dopo il «liberation day» di aprile. Nel dettaglio, ad agosto le esportazioni italiane su base annua sono calate del 26,1% in Turchia e del 21,2% verso gli Stati Uniti, con un calo diffuso verso quasi tutti i principali paesi partner extra Ue27. Sono aumentate soltanto le vendite verso Regno Unito (+4,9%) e Svizzera (+4,7%). Le importazioni da Regno Unito (-36,6%) e paesi Opec (-27,1%), invece, registrano le contrazioni tendenziali più ampie e diminuiscono anche gli acquisti da India (-9,7%), Cina (-7,1%) e paesi Mercosur (-5,8%). Per contro, crescono le importazioni da Stati Uniti (+68,5%) e paesi Asean (+13,6%). Trump può dire di aver raggiunto, ad agosto, l’obiettivo, almeno con l’Italia: meno import per gli Usa e più export verso la Penisola.