Roma, 29 set. (askanews) – Crollano le esportazioni verso gli Stati Uniti. Ad agosto, secondo i dati Istat, l’export verso gli Usa ha registrato un calo del 21,2%. Su base annua, la flessione dell’export verso i Paesi extra Ue, pari a -7,7%, “riguarda i beni di consumo e i beni strumentali ed
è per oltre la metà dovuta alla contrazione delle vendite dirette verso gli Stati Uniti”. Per contro, crescono del 68,5% le importazioni dagli Stati Uniti.
Ad agosto si stima, per l’interscambio commerciale con i paesi extra Ue27, una marcata flessione congiunturale per entrambi i flussi, più ampia per le esportazioni (-8,1%) rispetto alle importazioni (-7,1%).
La contrazione su base mensile dell’export è dovuta alle minori vendite di beni strumentali (-16,7%), beni di consumo durevoli (-9,4%) e non durevoli (-7,8%); aumentano, invece, le esportazioni di energia (+5,9%) e beni intermedi (+2,2%). Dal lato dell’import, si rilevano diminuzioni congiunturali diffuse, le più ampie per beni di consumo non durevoli (-16,5%), beni intermedi (-6,1%) e beni di consumo durevoli (-5,1%).
Ad agosto l’export si riduce su base annua del 7,7% (era +9,9% a luglio). La flessione tendenziale dell’export nazionale verso i mercati extra Ue si deve alle minori vendite di beni di consumo durevoli (-26,3%) e non durevoli (-13,2%) e beni strumentali (-8,4%), mentre crescono le esportazioni di energia (+23,7%) e beni intermedi (+1,9%). L’import registra una flessione tendenziale più contenuta (-3,1%), che riguarda tutti i raggruppamenti, tranne i beni di consumo non durevoli, in forte aumento (+23%).










