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Redazione Buone Notizie
Alcune donne di stirpe reale nell'antico Egitto, in base a uno studio recente, partecipavano ad attività come il tiro con l’arco e altre armi con cui, infatti, furono sepolte. Lo dice l'analisi compiuta sui resti di sei mummie
Sesso debole a chi? Non che servisse una prova in più per riaffermarlo, ma allora diciamo che quella arrivata dalle antiche mummie egiziane è una conferma: quattromila anni fa le figlie del faraone tiravano con l'arco e andavano a caccia, forse anche in guerra con i fratelli maschi. Non lo dicono le armi trovate sepolte con loro, lo dicono le loro ossa. Certo, per decenni gli esperti avevano discusso se tutte quelle frecce e armi di vario genere trovate nelle camere funerarie delle principesse fossero lì a scopo semplicemente simbolico effettivamente o se raccontassero un'altra storia. Ora una rivalutazione di cinque donne di stirpe reale vissute appunto intorno al Duemila avanti Cristo ha dimostrato che tiravano con l'arco. Come minimo.
Abili nel tiro con l'arco e nella caccia «Le scansioni multiple delle mummie hanno evidenziato forti inserzioni muscolari e fratture guarite, a dimostrazione che le figlie del faraone erano in grado di utilizzare le armi con cui erano state sepolte. Quelle donne, dunque, partecipavano attivamente ad attività che richiedevano abilità e un notevole impegno fisico, come il tiro con l'arco e la caccia»: a spiegarlo è la professoressa Zeinab Hashesh, autrice principale dello studio pubblicato sulla rivista Frontiers in Environmental Archaeology. «Questa conclusione - prosegue - è supportata dal modo in cui le loro ossa si sono sviluppate per sopportare un intenso utilizzo muscolare, che corrisponde direttamente alle armi rinvenute nelle loro tombe». Il team di ricerca ha studiato in particolare sei mummie reali rinvenute negli anni 1890 a Dahshur, un complesso funerario di piramidi e tombe a circa 40 chilometri a sud del Cairo. Quattro delle sei erano sorelle, figlie del faraone Amenemhat II, sepolte in camere sotterranee identiche: la principessa Ita accanto alla principessa Khenmet, e la principessa Itaweret accanto a una donna anonima provvisoriamente identificata come la principessa Sathathormeryt.











