HomeMagazineNell'antico Egitto esistevano le principesse guerriere: la straordinaria scopertaUn nuovo studio sulle mummie reali rivela che archi, frecce e pugnali deposti nelle tombe non erano semplici simboli: alcune donne della famiglia del faraone erano addestrate al combattimento e alla cacciaLa ricostruzione di una principessa dell'antico Egitto (iStock)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 17 luglio 2026 – Per quasi un secolo archeologi e storici hanno considerato archi, frecce, mazze e pugnali rinvenuti nelle tombe di alcune principesse dell'antico Egitto come semplici oggetti rituali, deposti accanto alle defunte per ragioni simboliche. Oggi, però, una nuova ricerca ribalta questa interpretazione: quelle armi non erano soltanto un ornamento funerario, ma strumenti realmente utilizzati in vita. Scopriamo di più.

Cosa hanno scoperto gli archeologi nelle tombe di cinque principesse

Lo studio, pubblicato sulla rivista di settore Frontiers in Environmental Archaeology, ha riesaminato i resti scheletrici di cinque principesse e di un sovrano del Medio Regno, vissuti circa 4 mila anni fa e sepolti nella necropoli reale di Dahshur, a sud del Cairo. Le analisi delle ossa hanno rivelato segni inequivocabili di un'intensa attività fisica, perfettamente compatibile con l'uso abituale di arco, frecce e altre armi. Gli studiosi hanno individuato robuste inserzioni muscolari nelle braccia e nelle spalle, deformazioni delle mani dovute a movimenti ripetitivi e persino tracce di vecchie fratture guarite. La principessa Itaweret, ad esempio, presentava caratteristiche tipiche di un arciere esperto, mentre la principessa Ita mostrava una muscolatura compatibile con l'impiego di armi da mischia come il prezioso pugnale rinvenuto nella sua sepoltura. Anche la principessa Noub-Hotep conservava nelle ossa della mano i segni lasciati dall'uso continuo dell'arco.