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21 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 11:31
Una scoperta che riscrive, almeno in parte, il rapporto tra cultura greca e rituali funerari egizi emerge dagli scavi condotti ad Al Bahnasa, nell’Egitto centrale. Un frammento dell’“Iliade” di Omero è stato trovato all’interno di una mummia di epoca romana, un caso che gli archeologi definiscono senza precedenti nella storia della disciplina. Il ritrovamento è avvenuto nel corso della campagna di scavo tra novembre e dicembre 2025, guidata dall’archeologa Núria Castellano per conto della missione di Oxyrhynchus dell’Università di Barcellona. Il papiro, datato a circa 1.600 anni fa, è stato individuato nella Tomba 65 del Settore 22: era collocato sull’addome della mummia, integrato nel processo di imbalsamazione.
Ciò che rende eccezionale la scoperta non è solo l’antichità del reperto, ma la sua natura. Finora, infatti, i papiri rinvenuti in contesti di mummificazione contenevano esclusivamente testi magici o rituali. In questo caso, invece, si tratta di un testo letterario: un passaggio del celebre “Catalogo delle navi” del Libro II dell’“Iliade”, in cui sono elencate le forze greche dirette verso Troia. Lo studio del frammento, condotto tra gennaio e febbraio 2026 da un team multidisciplinare composto da restauratori, papirologi e filologi, ha permesso di identificare con precisione il contenuto del papiro. Secondo gli studiosi, la presenza di un brano omerico in un contesto funerario suggerisce un uso simbolico o culturale ancora da interpretare, forse legato al prestigio della tradizione greca o a credenze oggi non del tutto comprese.






