L’allarme antiaereo scatta mentre i ragazzi salgono sulla carrozza del treno che le Ferrovie di Stato ucraine hanno riservato per loro.

Bambini e adolescenti che hanno con sé valigie, cuscini e persino peluche da sistemare nelle cuccette.

Sul finestrino l’indicazione dell’itinerario: Kiev-Przemysl.

Dalla capitale dell’Ucraina alla prima cittadina della Polonia appena oltre il confine.

Porta d’accesso all’Europa e, per il gruppo di giovanissimi, anche crocevia verso l’Italia. È la destinazione finale del loro viaggio.