La Santa Sede intensifica il proprio impegno sull’Ucraina. Dopo la missione del cardinale Zuppi dedicata ai prigionieri di guerra e ai bambini ucraini trasferiti in Russia, il Vaticano invia nel Paese anche il ministro degli Esteri Paul Richard Gallagher
Il cardinale Matteo Maria Zuppi ha concluso la sua seconda missione in Ucraina dall’inizio della guerra, lasciando Kyiv per fare rientro a Roma al termine di quattro giorni di incontri istituzionali, celebrazioni e colloqui dedicati soprattutto ai temi umanitari. La visita, compiuta in qualità di inviato di papa Leone XIV, ha ribadito l’impegno della Santa Sede nel sostenere ogni iniziativa volta ad alleviare le conseguenze del conflitto, con particolare attenzione allo scambio dei prigionieri di guerra, al rimpatrio dei bambini ucraini trasferiti in Russia e alla tutela della popolazione civile.
Durante la permanenza nel Paese, Zuppi ha preso parte alle celebrazioni della Giornata della Statualità ucraina insieme al presidente Volodymyr Zelensky e alle principali autorità civili e religiose. Successivamente ha incontrato il ministro degli Esteri Andrii Sybiha, che ha espresso la gratitudine del governo ucraino per l’impegno umanitario della Santa Sede e ha chiesto di proseguire gli sforzi diplomatici per favorire una pace “globale e duratura”. Nel corso del colloquio con il porporato, Sybiha ha sottolineato come l’Ucraina desideri porre fine al conflitto, richiamando al contempo l’attenzione anche sul crescente ruolo del Paese nella sicurezza europea grazie allo sviluppo della propria industria della difesa e all’esperienza maturata sul campo di battaglia.











