KIEV, 11 GEN - Mostrano sulle loro spalle le toppe tattiche militari con la bandiera gialloblù, citano Altiero Spinelli e sostengono l'obiettivo dell'Europa unita.

A Kiev c'è una nuova generazione di giovani italiani che presto si unirà alle truppe ucraine, aiutati da un'associazione che supporta una ventina di persone del nostro Paese impegnati al fronte contro i soldati russi.

Un giovane italiano si arruola in Ucraina: 'Ho visto scomparire molti amici'

Tra loro, ad esibire la procedura di arruolamento nelle forze armate dell'Ucraina, c'è Andrea Cappelletti, un 25enne di Cantù: "Certo, ho messo in conto di poter anche morire, ma preferisco vada così piuttosto che restare a guardare senza fare nulla", spiega mentre passeggia in piazza Maidan e scrolla la neve che si posa sulle dodici foto dei caduti italiani in Ucraina, in uno dei tanti memoriali che affollano questo posto.

Oltre a consegnare al fronte cibo italiano, medicinali e attrezzature mediche, l'associazione italiana 'Stur' (acronimo di Support the ucrainian resistance) - composta da una quindicina di persone e con decine di donatori - ha uno sportello di supporto psicosociale per i familiari dei ragazzi italiani che decidono di arruolarsi, "consapevoli - dicono - del dolore che la famiglia dei volontari si ritrova a dover gestire in seguito alla decisione dei ragazzi di partire, e talvolta di non tornare". Tra loro c'è un gruppo di amici ventenni che vengono da Verona, Emilia Romagna e Toscana.