HomeEsteriItalia spaccata su Kiev. La partita per il sostegno si gioca nelle coalizioniIl paradosso: un polo centrista può favorire le posizioni neutraliste o filorusse. Ma la regressione della democrazia porta con sé la necessità di deterrenzaSoldati ucraini del Battaglione AlcatrazRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 23 luglio 2026 – È senz’altro vero che le due coalizioni principali sono divise al propro interno sulla necessità del sostegno all’Ucraina aggredita e sulla necessità di un rafforzamento della deterrenza europea, al di là della distinzione tra difesa dei singoli Paesi e dell’Unione come tale che, comunque, non sono obiettivamente in alternativa. Più si rafforza l’Unione europea anche sulla difesa meglio è, ma non si può immaginare che ciò possa avvenire all’improvviso escludendo le dimensioni nazionali, altrimenti l’europeismo diventa benaltrismo.

È altrettanto vero che, invece, i gruppi sin qui esterni ai due poli maggiori hanno posizioni omogenee: a favore della legittima difesa e della deterrenza i centristi, su posizioni dichiaratamente filorusse i gruppi estremi, da Vannacci all’area di sinistra estrema che potrebbe presentare una lista con Di Battista.