Dopo due mesi trascorsi sotto la soglia di stabilità, la reputazione dell’Italia torna a crescere. L’AI Reputation Index elaborato da Cogit AI per Forbes Italia assegna al Paese uno score di 71,3 punti su 100 nel mese di luglio, in aumento di 1,5 punti rispetto a giugno. Un recupero che interrompe la fase di rallentamento osservata tra maggio e giugno e restituisce l’immagine di un sistema che continua a mostrare capacità di reazione, pur in presenza di fragilità strutturali.

A sostenere questa ripresa sono soprattutto tre fattori: il consolidamento del settore bancario, i risultati ottenuti dallo sport italiano sulla scena internazionale e una tenuta dell’economia superiore alle aspettative, nonostante il contesto geopolitico resti complesso. Più debole, invece, il contributo della politica, che continua a rappresentare il principale elemento di pressione sulla reputazione complessiva del Paese.

Il peso del risiko bancario

L’elemento che più ha inciso sul Reputation Index di luglio è il riassetto del sistema bancario italiano. L’offerta pubblica di acquisto e scambio da 30,6 miliardi di euro lanciata da Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi di Siena e l’avanzata di UniCredit nel capitale di Commerzbank hanno riportato il settore finanziario al centro del dibattito economico europeo.