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di Cristiano Simeti
Poteva essere il Mondiale della rinascita di Lautaro Martinez in nazionale e in parte lo è stato. Rispetto a 4 anni fa in Qatar, quando vinse la Coppa del mondo ma perse il posto da titolare per lasciare posto Julian Alvarez, quest'anno aveva mostrato tutta la sua maturità calcistica nello sfruttare le occasioni concesse da Scaloni. Tre gol complessivi, uno ai gironi e due molto pesanti nella fase a eliminazione diretta: uno contro la Svizzera ai quarti di finale e uno decisivo contro l'Inghilterra in semifinale, ma anche un assist bellissimo per il gol vittoria di Enzo Fernandez contro l'Egitto. Insomma il bomber dell'Inter è stato un grande protagonista dell'Argentina e, nello stato di grazia in cui si trovava avrebbe meritato di scendere in campo in finale. Scaloni, invece, non lo ha neppure utilizzato, relegandolo in panchina anche quando un attaccante come Lautaro avrebbe potuto dare una scossa alla squadra.
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