I sindacati chiedono chiarezza, indagini complete e, soprattutto, di attendere gli esiti degli accertamenti: “Vanno evitati i processi sommari e la gogna social”
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Gli agenti che hanno arrestato Abderahhim Fakir erano dotati di una bodycam quindi, oltre alle immagini registrate da chi si trovava affacciato al balcone in quel momento, ci saranno anche quelle in soggettiva degli agenti. Si tratta del primo caso così grosso in cui questo strumento trova piena applicazione per capire cosa sia realmente successo in quei minuti concitati. I sindacati della Polizia di Stato sono compatti nel chiedere che venga fatta un’indagine approfondita senza tralasciare nulla ma, soprattutto, chiedono che non vengano fatti sommari processi mediatici ai due agenti che sono intervenuti. Questo è il motivo per il quale ci sono aspre critiche nei confronti del sindaco di Bologna Matteo Lepore da parte dei sindacati.“Di fronte a una vicenda così delicata vanno evitati i processi sommari e la gogna social: bisogna attendere che l’autorità giudiziaria ricostruisca i fatti accaduti a Bologna con rigore scientifico”, ha dichiarato Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di polizia Coisp, sottolineando che “la dinamica di quei minuti e i video parziali che circolano in rete, mostrano solo la fine dell'intervento, senza dire nulla su cosa sia accaduto prima né sulle ragioni operative che hanno portato gli agenti ad adottare determinate tecniche di contenimento, durante le quali uno dei poliziotti ha riportato lesioni a seguito dell’aggressione dell’uomo”. Allo stesso modo, ha aggiunto, “attendiamo l'esito degli esami tossicologici: l'accertamento di un eventuale stato di alterazione del soggetto, dovuto a stupefacenti, è un elemento chiave che va valutato senza ipocrisie o conclusioni affrettate. Le bodycam dei poliziotti saranno fondamentali: lì c'è la verità oggettiva e non quella manipolata del web. Siamo certi che la trasparenza delle immagini farà chiarezza sull’intervento dei poliziotti che non possono essere linciati mediaticamente”.










