di
Alessandro Fulloni
Uno ha 12 giorni di prognosi per i morsi alle gambe. Clima pesante in questura dopo gli scontri
DAL NOSTRO INVIATOBOLOGNA - «Sconvolti, addolorati, attoniti». È lo stato d’animo dei due poliziotti — il capopattuglia di 28 anni e l’assistente di 23 — che hanno partecipato all’intervento di contenimento, domenica mattina al quartiere Pilastro di Bologna, a seguito del quale è morto Abderrahim Fakir.
A descrivere come si sentano adesso, è il loro avvocato Gabriele Bordoni che li ha incontrati nel suo studio «in un colloquio durato tre ore». La premessa è che «sono due ragazzi che dovevano compiere un banale intervento che invece è sfociato in una tragedia». Il resto è un lungo racconto «del loro operato. Attraverso i loro occhi ho visto il dolore per il dramma al quale hanno presenziato: la morte di un uomo, un qualcosa che ti lascia sconvolto».










