Per chiarire le circostanze e le cause della morte di Abderahhim Fakir, avvenuta ieri in via Svevo a Bologna durante un intervento della polizia, la Procura guidata da Paolo Guido ha iscritto un procedimento nell’apposito registro 'modello' 45 bis, «nei confronti di quanti hanno preso parte alle diverse fasi del prolungato intervento».

Non ci sono indagati, dunque, ma si tratta dell’applicazione della nuova norma sul registro, separato, destinato alle annotazioni preliminari, dove vengono iscritti i nomi di soggetti cui viene attribuito un fatto di reato commesso in presenza di una causa di giustificazione. Sarebbe la prima volta.Morto a Bologna, per l'autopsia un pool di medici legali

Intanto è stato stabilito che sarà una consulenza tecnica collegiale, affidata ad un pool di specialisti, l’autopsia per chiarire cause e tempi della morte del 42enne. L'incarico sarà affidato dal procuratore Paolo Guido e dal pm Domenico Ambrosino nelle prossime ore. Da un primo esame, il marocchino aveva delle ferite sul capo e al volto e ne andranno accertate le cause. Per ricostruire la scena i magistrati hanno già acquisito il video girato da un residente e circolato sul web e i filmati delle bodycam in dotazione ai due agenti di polizia. I due poliziotti hanno usato lo spray al peperoncino e poi hanno contenuto l’uomo, bloccandolo.