Per chiarire le circostanze e le cause della morte di Abderahhim Fakir, avvenuta ieri in via Svevo a Bologna durante un intervento della polizia, la procura guidata da Paolo Guido ha iscritto un procedimento nell'apposito registro 'modello' 45 bis, "nei confronti di quanti hanno preso parte alle diverse fasi del prolungato intervento".

Non ci sono indagati, dunque, ma si tratta dell'applicazione della nuova norma sul registro, separato, destinato alle annotazioni preliminari, dove vengono iscritti i nomi di soggetti cui viene attribuito un fatto di reato commesso in presenza di una causa di giustificazione. Sarebbe la prima volta.

Video Video choc a Bologna, un uomo muore durante un intervento della polizia

L'avvocata Fakir: 'Era un lavoratore, aveva paura di essere espulso'

"Era una persona estremamente gentile, educata, rispettosa. Un lavoratore che si preoccupava della sua azienda e dei suoi dipendenti. È l'ultimo dei miei assistiti per cui avrei immaginato una fine del genere". Così l'avvocata Barbara Spinelli, che assisteva Abderrahim Fakir in un procedimento per la riconferma del permesso di soggiorno, ricorda il 42enne morto durante un intervento di polizia al Pilastro. La legale racconta di aver conosciuto Fakir alla fine dello scorso anno.