La nascita è un’esperienza privata e universale. Riguarda chi mette al mondo un figlio, chi lo accoglie, chi se ne prende cura, ma parla anche a chiunque abbia conosciuto un cambiamento capace di delimitare il tempo in un prima e in un dopo.

Per raccontarla serve uno spazio ricavato tra una poppata, un pianto, un sonno interrotto. A volte le note del telefono diventano un computer, perché nei primi giorni di vita di una creatura appena arrivata uno spazio tutto per sé sembra non esistere più.

Il giorno più bello della vita. L’esperienza più stancante. La gioia più grande. Mille paure nuove, inesplorate. L’allattamento è un’esperienza mistica. L’allattamento può essere più doloroso del parto.

E poi i mille consigli non richiesti:

«Ce la farete da soli»; «Avete bisogno di un villaggio»; «Non tenerlo sempre in casa»; «Non uscire quando fa caldo»; «Evita i luoghi chiusi»; «Attento all’aria condizionata»; «Fagli conoscere il mondo, ma proteggilo dal mondo».