Un presunto scambio di embrioni, un errore nell’inoculazione dell’embrione nell’utero di una donna. Poi la gravidanza, la gioia della nascita di una figlia, il coronamento di un sogno. Infine, la presa di coscienza. Il dramma. Accade tutto in pochi attimi, al momento delle dimissioni dall’ospedale: quando la famiglia lascia il reparto di pediatria, portando con sé la scheda anagrafica della neonata. C’è un particolare che non sfugge ai due genitori: la figlia neonata è di gruppo sanguigno B, mentre entrambi i genitori sono di gruppo A. Come è possibile? Scattano gli esami del Dna, arriva la doccia gelata: la piccola non è biologicamente compatibile della mamma che l’ha partorita. Motivo? C’è stato uno scambio di blastocisti, di embrioni congelati. Un nome su una provetta sbagliata. Dunque? La piccola viene riconosciuta dai genitori, ma la coppia di coniugi chiede chiarezza. C’è una denuncia, una indagine, mentre la vita di due coniugi va avanti in condizioni psichiche devastanti: attacchi di panico, ansia, depressione. E richiesta di giustizia. Che storia è questa? Siamo all’ospedale San Paolo dove, nell’estate di un anno fa, è scoppiato l’inferno. Subito dopo il test del Dna ai due genitori, il centro di procreazione assistita (fino a quel momento un’eccellenza della Asl napoletana) viene chiuso, lasciando disorientata un’utenza di tanti giovani aspiranti genitori. Oggi, a distanza di un anno dalla chiusura del centro (che venne raccontata in esclusiva sulle pagine del Mattino) è possibile conoscere il retroscena di questa storia: un errore nell’impianto di ovociti. Una donna è stata fecondata con embrioni formati dalla fecondazione in vitro di un’altra coppia di genitori (alla cui identità non sarà mai possibile risalire), mentre resta da capire che fine abbiano fatto gli embrioni prodotti dai due genitori protagonisti di questa storia. Ma proviamo a fare chiarezza, partendo dall’ultimo atto di questa vicenda.
Sbagliato l’embrione, nasce una bambina: «I genitori sono altri»
Un presunto scambio di embrioni, un errore nell’inoculazione dell’embrione nell’utero di una donna. Poi la gravidanza, la gioia della nascita di una figlia, il coronamento di un...











