Se non ci fosse Andrea Kimi Antonelli, ma per fortuna degli italiani c'è, questo Mondiale di Formula 1 potrebbe davvero essere nel segno della Ferrari. Perché le prime dieci gare del campionato 2026 hanno rilanciato le Rosse come in pochi si aspettavano dopo un inverno pieno di dubbi e un avvio all'inseguimento. Risultati alla mano, senza AKA, Hamilton avrebbe vinto anche in Canada e a Monaco, mentre Leclerc si sarebbe imposto in Belgio. Certo, sono discorsi ipotetici, che lasciano il tempo che trovano, ma danno l'idea di quale sia il vero potenziale di Maranello. Un potenziale che, finalmente, potrebbe portare a vincere qualcosa di importante a fine stagione. Se per il titolo piloti l'impresa sembra essere davvero ostica visto il ritmo e la superiorità mostrati da Antonelli, diverso è il discorso per quanto riguarda quello costruttori. Che, lo ricordiamo, manca dal 2008, quando i piloti erano Raikkonen e Massa. Al momento ci sono 73 punti tra la Mercedes e la Ferrari, ma con oltre metà campionato da correre, l'impresa è possibile.
Ferrari, tre motivi per sognare di tornare a vincere un titolo
Affidabilita, reattivita e la migliore coppia di piloti del campionato fanno sperare i tifosi di Maranello











