L'Italia torna a sognare in Formula 1. E questa volta non è solo Kimi Antonelli a trascinare i nostri colori in uno sport che era sprofondato nel buio della crisi Ferrari annientata per quasi due decenni dall'era Mercedes prima e Red Bull poi, e beffata addirittura dalla McLaren di Norris. Ora è Lewis Hamilton l'uomo delle stelle per i tifosi della Rossa. Il fuoriclasse che può riportare il Cavallino a lottare per il titolo. Con la vittoria di Barcellona il britannico 7 volte campione del mondo ha ufficialmente lanciato la sfida a Kimi. La Ferrari contro un pilota italiano. Un 41enne contro un 19enne. Ma chi è ora il favorito?
La classifica piloti Guardando la classifica Kimi Antonelli oggi può vantare 41 punti di vantaggio. Un bel bottino ma con sole sette gare fin qui disputare il Mondiale è ancora lungo. E c'è anche l'incognita del numero di gran premi ancora da disputare. Sul calendario ce ne sono ancora 22, ma è ancora possibile che vengano recuperate le due gare annullate in Medio Oriente per la guerra (Bahrain e Arabia Saudita) che, proprio in queste ore, sembra stia virando verso una tregua. Il fenomeno della Mercedes può vantare fin qui cinque successi, il britannico della Ferrari solo uno. Ma nonostante una macchina meno performante Hamilton può contare su una costante di piazzamenti (è sempre andato a punti) che lo rendono una vera minaccia. Ma qualcosa può cambiare le gerarchie. L'Aduo Nel circus della Formula 1 incombe infatti l'ombra dell'Aduo che può ribaltare le forze in campo. Di cosa si tratta? Acronimo di Additional Development and Upgrade Opportunities, è il nuovo sistema introdotto dalla FIA per consentire ai costruttori di motori meno competitivi di recuperare terreno rispetto al migliore della categoria. In base alle prime valutazioni effettuate dalla Federazione, la power unit Red Bull-Ford sarebbe attualmente il punto di riferimento dal punto di vista del motore endotermico.Questo scenario consentirebbe a Ferrari di usufruire di due step di sviluppo supplementari, essendo il distacco superiore al 4%, mentre Mercedes avrebbe diritto a un solo aggiornamento grazie a un gap compreso tra il 2 e il 4%. Le concessioni riguardano anche un aumento delle ore al banco prova e una maggiore flessibilità sul fronte del budget.La situazione ha però generato diverse polemiche. Red Bull, pur essendo la squadra di riferimento per quanto riguarda il motore a combustione interna, ha chiesto chiarimenti alla FIA sui criteri utilizzati per stilare la graduatoria. Il nodo principale riguarda infatti il fatto che l’Aduo prende in considerazione esclusivamente le prestazioni del motore endotermico e non l’intera power unit, comprendendo quindi né la parte elettrica né altri elementi che contribuiscono alle prestazioni complessive.Ferrari spera di sfruttare le due opportunità di sviluppo per ridurre il divario dai rivali nel corso della stagione, mentre la discussione sul sistema Aduo continua ad animare il paddock. Le prossime decisioni della FIA potrebbero avere un impatto importante sugli equilibri del Mondiale 2026. L'esperienza di Hamilton Se davvero la Ferrari dovesse fare uno step in avanti nelle prestazioni grazie a un nuovo motore, ad aggiungersi potrebbe esserci l'esperienza di Lewis, pilota capace di vincere 7 mondiali piloti. Le sue capacità di gestire fasi complicate di gara e di non farsi schiacciare dalle pressioni potrebbero essere un'arma in più contro la giovane esuberanza di Kimi che ha dimostrato grande maturità ma resta comunque un ragazzo di 19 anni per la prima volta alle prese con la lotta al titolo. L'affidabilità I due ritiri delle Mercedes, prima con Russell nel Gran Premio del Canada e l'ultimo di Antonelli a Barcellona hanno accesso una spia nella casa tedesca. In entrambi i casi le due monoposto hanno accusato problemi alla batteria della power unit. Un problema che ieri il team principal Toto Wolff ha definito «grave e preccupante». Nessun problema invece fin qui per Hamilton al contrario di Leclerc che proprio nel circuito spagnolo è stato fermato da una perdita di servosterzo le cui cause verranno analizzate in questi giorni a Maranello. Ma il tema affidabilità sarà cruciale per il proseguo della stagione. L'incognita Leclerc-Russell Sia Hamilton che Antonelli potrebbero avere delle spine nei propri box. Si tratta di Charles Leclerc e George Russell, due piloti ambiziosi che difficilmente si "sposteranno" per far passare i propri compagni di team. La delusione evidenziata ieri dal monegasco della Ferrari a fine gara dimostra come la sua voglia sia quello di tornare in corsa per la vittoria e, forse, anche per il mondiale (seppur distante da Antonelli). Allo stesso modo ieri il britannico della Mercedes ha lottato duramente contro Kimi per non farsi passare. Scena già vista in Canada dove più volte si è rischiato un incidente.












