Un anno fa, di questi tempi, l'Italia della Formula 1 ne aveva da festeggiare.
Il capolavoro del muretto box Ferrari per l'impresa di Leclerc e l'annuncio del ritorno di un pilota 'tricolore', Kimi Antonelli, su una monoposto del circus dopo Antonio Giovinazzi (2021). Oggi, invece, la Ferrari è ben distante dall'astronave McLaren e arriva dal weekend del doppio zero in Olanda - con annessa penalità di cinque posizioni per Hamilton -, mentre Antonelli ha raccolto appena un punto nelle ultime 5 gare, è reduce dal botto 'con colpa' contro Leclerc e dalle pungenti critiche di Jacques Villeneuve ("un errore da Formula 4"). Eppure, la Ferrari e Antonelli restano i principali motivi di interesse per Monza - ben più della sfida per il titolo tra Piastri e Norris, i favoriti d'obbligo -, le speranze italiane, con un autodromo che ribolle ed è pronto ad accogliere 330mila spettatori in tre giorni.
"Mi piace pensare positivo, stiamo vedendo la luce in fondo al tunnel", il messaggio di fede di Hamilton verso la Rossa. "Come evitare gli errori? Devo concentrarmi su me stesso e su quanto devo fare. Non devo focalizzarmi sul risultato finale", la ricetta per uscire dalla crisi di Antonelli, che nei giorni scorsi, intanto, ha incassato la rinnovata fiducia di Toto Wolff. Per entrambi rialzare la testa è necessario. Hamilton partirà con cinque posizioni da scontare in griglia per non aver rispettato le bandiere gialle, una tortura in una pista dove si combatte sul filo dei millesimi in qualifica e dove si corre il rischio di un lungo trenino con il drs in gara: "Una penalità severa: ho alzato il piede ma non abbastanza per i commissari".







