Le scene girate nel Sahara Occidentale sono un caso internazionale. La grande produzione hollywoodiana ha beneficiato degli incentivi pubblici del Marocco, che rivendica come suo questo territorio conteso dal 1975 e discrimina la popolazione saharawi, che a sua volta invoca il suo diritto all'autodeterminazione. E ora chiede il boicottaggio del film, accusato di sposare la causa del colonialismo

Nei titoli di coda dell'ultimo acclamatissimo film di Christopher Nolan, L'Odissea, si parla di una "Unità Marocco" e si afferma che le riprese sono state effettuate "in location nel Regno del Marocco", sovvenzionate da un incentivo finanziario offerto dal governo di Rabat. Non è un piccolo dettaglio: è un nuovo caso in cui il Marocco utilizza l'industria cinematografica per ribadire il proprio controllo sul Sahara Occidentale, territorio che occupa da 50 anni, ignorando il diritto internazionale.