BOLZANO. Due vite salvate in meno di 24 ore grazie alla rapidità dei soccorsi e all'utilizzo del defibrillatore automatico esterno (Dae). È quanto accaduto in Alto Adige, dove due distinti interventi dei volontari della Croce Bianca hanno permesso di rianimare altrettante persone colpite da arresto cardiocircolatorio, entrambe oggi fuori pericolo e già rientrate a casa.

Il primo episodio ha avuto come protagoniste tre giovani volontarie della Croce Bianca che, mentre rientravano da un corso di formazione, hanno notato un'auto incidentata a bordo strada. Avvicinatesi al veicolo, hanno trovato il conducente privo di sensi e senza respiro. Le soccorritrici hanno iniziato immediatamente le manovre di rianimazione e utilizzato un Dae pubblico presente nelle vicinanze. Dopo la scarica del defibrillatore, il cuore dell'uomo ha ripreso a battere.

Meno di ventiquattro ore dopo, durante una gara ciclistica amatoriale, un partecipante si è improvvisamente accasciato a terra a causa di un malore. Anche in questo caso i volontari della Croce Bianca, impegnati nel servizio sanitario della manifestazione, sono intervenuti senza perdere tempo, utilizzando il defibrillatore e riuscendo a ripristinare lo stato di coscienza dell'uomo prima dell'arrivo del medico d'urgenza.