"Il fattore tempo, unito a una rete tecnologica avanzata e alla prontezza dei cittadini, continua a fare la differenza nel salvare vite". L’azienda sanitaria territoriale di Pesaro e Urbino, a valle di due interventi salvavita in casi di arresto cardiaco che sono avvenuti nel giro di pochi giorni a Fano e a Gabicce Mare, rilancia sull’importanza di continuare a investire sul sistema di emergenza-urgenza Dae Marche che, attraverso la presenza diffusa di defibrillatori sul territorio e un’apposita app, garantisce un intervento immediato. Il primo salvataggio è avvenuto nei giorni scorsi all’interno del Fano Center, nei confronti di un 40enne. Il secondo, lunedì intorno alle 23 nel centro di Gabicce Mare, quando un ottantenne si è accasciato improvvisamente a terra. Decisivo è stato l’intervento della pediatra del pronto soccorso dell’ospedale Bambin Gesù di Roma Carla Olita che subito ha praticato all’uomo il massaggio cardiaco, in attesa del defibrillatore portatole in pochissimi minuti grazie all’app Dae Marche. "La chiamata al numero di emergenza, l’allerta ai first responder tramite l’app, un defibrillatore nelle vicinanze e un intervento immediato restano elementi che hanno permesso di salvare due persone in pochi giorni – spiega Umberto Gnudi responsabile della centrale operativa del 118 di Pesaro Urbino - . Le Marche hanno saputo costruire un sistema che consente di fare la differenza". In questi episodi la tempestività è infatti un fattore cruciale. "In caso di arresto cardiaco – prosegue Gnudi - ogni minuto che passa riduce di circa il 10% le probabilità di sopravvivenza. Per questo un grazie va ai professionisti intervenuti, la cui prontezza ha contribuito a restituire la vita".
Due vite salvate in pochi giorni: "La rete dei defibrillatori funziona"
L’Ast elogia l’app Dae Marche dopo i miracoli di Fano e Gabicce: "La tempestività fa la differenza"






