Ambrogio

Mario Alberto Marchi

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Nei pronto soccorso lombardi, durante le ondate di calore, funziona una corsia dedicata. Si chiama Codice Calore e assegna a chi arriva con disidratazione grave, svenimenti o stato confusionale una priorità di triage mai inferiore al verde: il paziente entra subito nel percorso delle urgenze, riceve liquidi e assistenza senza attendere il proprio turno ordinario. È una delle misure del Piano Caldo attivato dalla Direzione generale Welfare insieme ad Ats e Asst.

L’altra gamba del sistema è la sorveglianza preventiva. Gli anziani e le persone fragili vengono stratificati su quattro livelli di rischio, costruiti incrociando età, patologie croniche e presenza o assenza di una rete familiare. Chi rientra nelle fasce alte non aspetta di stare male: è il servizio sanitario a contattarlo a casa.