Bormio (Sondrio), 20 luglio 2026 – Un tuffo nella storia? In Valtellina, è possibile grazie alla Stelvio Historical Trek, una rete di percorsi nel Parco Nazionale dello Stelvio, nel comprensorio di Bormio, che si inerpicano oltre i 3.000 metri, negli stessi luoghi dove più di un secolo fa la Prima Guerra Mondiale si combatté in condizioni estreme, tra neve, ghiaccio e quote che non perdonano: la Guerra Bianca.
Trincee scavate nella roccia, resti di villaggi militari, postazioni di artiglieria e camminamenti che il tempo aveva quasi cancellato tornano oggi visibili grazie al lavoro di recupero del Parco. Tre proposte, pensate per livelli di preparazione diversi, accompagnano dal camminatore occasionale all'escursionista più esperto, lungo sentieri che risvegliano, a ogni passo, questa memoria sospesa in quota.
‘Le Buse’
Il primo incontro con questi luoghi comincia dal tornante sopra la Seconda Cantoniera dello Stelvio, dove un sentiero facile si infila nella Valle dei Vitelli e, in circa 2 ore e 40 minuti, 5,8 chilometri e 436 metri di dislivello positivo, conduce fino al villaggio militare de "Le Buse". Diciassette edifici disposti a semicerchio, postazioni di artiglieria scavate in galleria e una fitta rete di trincee raccontano ancora oggi la vita quotidiana dei soldati ad alta quota, in un sito che il Parco Nazionale dello Stelvio ha restaurato con cura. Attorno, pascoli si aprono in fioriture alpine dove marmotte, camosci e stambecchi si muovono indisturbati, e con un pizzico di fortuna si può scorgere anche il gipeto in volo. Un'uscita alla portata di famiglie e camminatori senza grande allenamento, dove la storia si intreccia a un paesaggio naturalistico sorprendente. Ancor più spettacolare la traversata dalle Buse ai Fortini Alti, che scende per la storica mulattiera militare e che porta poi alla Prima Cantoniera.








