Classe 1992, ho vissuto la mia infanzia a cavallo tra
analogico e digitale. Tra pixel e carta stampata, il mio obiettivo è quello di
scovare punti di dialogo…
Rallentare il ritmo immergendosi nella natura e vivendo il territorio attraverso un’esperienza che unisce paesaggio, cultura, tradizioni e gastronomia. Questo è l’obiettivo alla base di « Una giornata un po’ lenta », una camminata promossa da Pro Loco Colere in collaborazione con Associazione Geppetti Colere e Gruppo Alpini Colere che domenica 26 luglio porterà i partecipanti a scoprire alcuni dei luoghi più suggestivi e panoramici di Colere attraverso «il sentiero delle piante parlanti», un percorso immerso nella natura e adatto a tutti che per l’occasione verrà animato con spettacoli, intermezzi culturali e proposte gastronomiche. L’appuntamento per i partecipanti è fissato alle 9 e, essendo a Colere, il luogo d’incontro per una scampagnata non poteva che essere il «Cesulì», la storica chiesetta costruita nel XIV secolo che offre una vista spettacolare sulla Presolana e sulle montagne circostanti . Da qui prenderà il via la camminata che attraverserà «Il sentiero delle piante parlanti», un percorso ad anello inaugurato lo scorso anno che si sviluppa tra Colere e le frazioni di Magnone e Carbonera. Lungo il cammino si potranno ammirare gli alberi scolpiti dai volontari dell’Associazione Geppetti Colere, autentiche opere in legno che raccontano il legame tra uomo e montagne ma, per i più avventurosi, ci sarà anche un messaggio da scovare. Ogni pianta infatti nasconde una lettera e solo chi riuscirà a trovarle tutte potrà scoprire il messaggio segreto delle piante parlanti. Quella che gli avventurosi si troveranno davanti non sarà una semplice camminata, ma un’esperienza che li coinvolgerà a 360 gradi. Durante il percorso, infatti, saranno presenti numerose attività pensate per intrattenere i viaggiatori con intermezzi musicali, teatrali e, in generale, momenti culturali in grado di raccontare Colere ed il territorio circostante nella sua millenaria tradizione, il tutto all’interno del patrimonio naturalistico della zona.








