Giornalista freelance, da sempre scrive di cultura, sociale e ambiente

Scoprire il territorio con lentezza camminando nel Parco dei Colli di Bergamo, in sella a una bicicletta pedalando sotto gli alberi del bosco o ancora ascoltando la natura e se stessi per poi fermare su carta quello che emerge e ancora perdersi e ritrovarsi senza utilizzare altre indicazioni che quelle del cielo orientandosi nello spazio guidati da uno sguardo esperto. «Impronte Festival» nasce dalla passione per il mondo outdoor e da un’idea degli organizzatori di «Passo dopo passo», che da diverse stagioni tiene banco nella Biblioteca comunale di Mozzo. Attraverso il festival le occasioni per scoprire la bellezza del territorio si moltiplicano riempiendo ben due fine settimana, il 20 e il 21 giugno e dal 26 al 28. Appuntamento a Mozzo nel Prato delle Associazioni in via Orobie per un calendario che comprenderà anche workshop esperienziali, musica e market di artigianato creativo, compreso un raffinato bookshop. Non mancheranno incontri con autori e viaggiatori e un’area dove rinfrescarsi con drink e sfizi da sgranocchiare.

«Insieme ad Alessandra Mastrangelo, da anni curo la rassegna “Passo dopo passo”, che parla di viaggi a piedi, in bici e montagna. – spiega Andrea Guerini - Dopo tre edizioni abbiamo pensato di aprirci al mondo outdoor progettando dallo scorso anno “Impronte”, un festival che segue questa traccia, con uscite a cura di guide ambientali, laboratori e incontri a cui Alessandra ha aggiunto workshop con illustratori e camminate artistico-letterarie in connessione con il mondo biblioteca». Questo fine settimana la manifestazione si apre con una due giorni guidata da un ospite d’eccezione: Franco Michieli, geografo e scrittore con una grande passione per il cammino, che l’ha portato dai dislivelli delle Alpi al massiccio dei Pirenei, alle terre selvagge della Scandinavia, con un occhio al paesaggio e l’attenzione per l’esperienza umana e le culture dei territori attraversati. Ed è proprio durante questi viaggi che Michieli ha cominciato a sperimentare l’orientamento con sole mappe, bussola e orologio oppure con il solo intuito e competenze tecniche derivanti da una lunga esperienza sul campo.Una sperimentazione alla portata di chi parteciperà alla due giorni di orienteering che per «Aspettando Impronte» proporrà «un laboratorio pratico tra escursioni guidate e lezioni teoriche per sapersi orientare ovunque, imparando ad accettare l’idea di perdersi per poi sapersi ritrovare sia nello spazio, sia a livello di riscoperta interiore» come spiega Andrea Guerini. Per informazioni e iscrizioni clicca qui. Parole chiave della manifestazione sono rallentare, ascoltare e immaginare, tre idee che prendono forma nel programma di «Impronte», che per il fine settimana dal 26 al 28 giugno nella biblioteca comunale ospiterà la mostra di illustrazioni di Alessandro Adelio Rossi «Inchiostro carta pianura». Il venerdì del festival inaugura alle 18 con il laboratorio di scrittura itinerante di Elisa Barbieri, autrice, poeta e docente di scrittura autobiografica, formatrice della Libera Università dell’Autobiografia. «Scrittura in cammino» è un’occasione per «sperimentare varie forme di scrittura autobiografica come il diario, la narrazione di memorie e molto altro. Ci misureremo anche con piccole scritture poetiche ed esercizi di mindfulness» spiega Barbieri, che il 26 e 27 giugno guiderà i partecipanti in una «camminata silenziosa con poche regole, a portata di tutti, non si tratta di un laboratorio per chi sa già scrivere, basta avere la curiosità di sperimentare, di muoversi a un ritmo lento e di aprirsi all’immaginazione e alla contemplazione».