Un anno di laboratori, spettacoli e attività partecipate per provare a ripensare il futuro della montagna. Parte il 20 giugno a Montemignaio "DisGUIDI-CONTIngenze territoriali", il progetto sostenuto da Fondazione CR Firenze che fino all’aprile 2027 trasformerà il più piccolo comune del Casentino in un laboratorio culturale aperto alla comunità. L’iniziativa, ideata da Valentina Frosini con la consulenza artistica di Claudio Cirri, punta a coinvolgere cittadini e scuole attraverso percorsi gratuiti di teatro, danza, scrittura, arte e formazione, con l’obiettivo di fare della cultura uno strumento per contrastare lo spopolamento e immaginare nuove prospettive per i territori montani. "La montagna diventa un laboratorio socio ambientale per resistere allo spopolamento", spiega il sindaco Roberto Pertichini, che vede nel progetto un’occasione per riportare questi territori al centro del dibattito sullo sviluppo. Ad aprire il calendario sarà "Palestra" di Marco D’Agostin, in programma il 20, 21, 27 e 28 giugno: un laboratorio dedicato al corpo e all’immaginazione che sfocerà in un’installazione sonora visitabile l’11 e il 12 luglio. Nello stesso periodo prenderà il via anche "Almeno nevicasse" di Francesca Sarteanesi, tra scrittura creativa e ricamo, con una performance finale aperta al pubblico. Il progetto si affianca anche a un lavoro di ricerca grazie alla collaborazione con il centro Green dell’Università della Valle d’Aosta, chiamato a valutarne l’impatto sul piano antropologico, e con l’Ecomuseo del Casentino per la nascita dell’antenna di Montemignaio. L’11 e il 12 luglio il paese ospiterà inoltre un fine settimana di iniziative aperte a tutti con la camminata "Connessioni sentimentali", lo spettacolo "Omineide" degli Omini e il monologo "Lu Fossu".